Se si vuole entrare nel cuore di Badaluco, bisogna attraversare le porte di accesso. Passare una delle porte cittadine è come passare dentro una macchina del tempo. C’è un fuori e un dentro. Dentro, al sicuro. Fuori, puoi perderti. C’è quella sul ponte, quella che guarda all’acqua, l’altra che sale al castello e ancora una porta che è tutt’uno con la cappella di San Sebastiano. Protettore dai contagi. Che, non a caso, arrivano da fuori. È il momento di fare proprio il nostro giro di vigilanza, porta per porta.

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