Badalucco
Arte, ovunque
Badalucco è un “paese dipinto”. Vi siete persi nelle vie strette e ripide ? Sono i caruggi, per la gente di qui. Avete visto le case di pietra, gli intonaci antichi ? Vi siete accorti che sugli edifici sono presenti affreschi e ceramiche d’arte ? Dal 1993 Badalucco si è arricchito anche di queste opere, offerte a voi come a tutti i visitatori. Badalucco è unico, perché racconta nei colori e nelle forme le storie della tradizione, le persone, la raccolta delle olive, le montagne vicine. Arte visionaria, sarebbe piaciuta alla signora Crowfoot?
Quando lei è stata qui, l’abitato non era così: stesse pietre, ma cosa avrebbe potuto vedere?
🡪 mappa con luoghi e triangoli in cui si spiega di cosa si tratta?
Sicuramente è passata dalle porte cittadine: Poggetto, Castello, Beo, Santa Lucia e San Rocco. Queste ultime avevano un significato religioso, protettivo oltre che difensivo. Mentre il Beo è il canale che portava l’acqua ai mulini e frantoi.
Dunque, entra nel cuore dell’abitato. C’è già la strada carrozzabile, grande, poi due altre strade, interne, parallele. Cammina, si apre la piazza del Duomo e incontra, di seguito, la chiesa parrocchiale di Santa Maria e San Giorgio, l’oratorio di San Francesco, il palazzo comunale. La chiesa è uno dei primi luoghi di culto cristiano della valle, era una pieve, con diritto di battesimo, poi trasformata in un trionfo barocco tra 1682 e 1691. Il palazzo comunale si trova sopra i magazzini della Confraria di Santo Spirito, nata nel Medioevo per aiutare i poveri. Altri passi e Grace raggiunge l’altro oratorio, barocco, quello della Madonna della Misericordia. Poi percorre la via interna parallela. Le case si chiudono sopra di lei, sembrano piegarsi al suo passaggio, ma non cadono, mai. Oggi è via Gioberti e quella che viene ritenuta la casa antica della Confraria è lì, uguale a sé stessa da 700 anni. Grace osserva, trova altri muri di case in pietra, del tutto simili. Sale e sale ripide scalinate, se si gira tra gli edifici compaiono gli alti campanili barocchi delle chiese. Infine esce allo scoperto. È l’area dell’antico castello dei Ventimiglia, ma non rimane che una chiesa, San Nicolò. Cammina ancora, si sporge, ecco laggiù il ponte di Santa Lucia, con la cappella e la porta di accesso. Per questo ponte non c’è data certa di termine, è lì dal 1551.

