I corsi d’acqua dividono e le montagne uniscono, dicono non lontano da Badalucco. Per superare l’ostacolo dell’acqua, nulla di meglio di un ponte. Qui si parla di ponti non anonimi, linee di cemento senz’anima. Un ponte cinquecentesco, di pietra e di calce, con la cappella di Santa Lucia. Archi accennati, una pila potente, una resistenza immane. Un altro ponte, quella della Madonna dei Dolori, appare come un arco lanciato nel nulla, meraviglia di leggerezza. Anche qui pietra e calce, ma una incredibile maestrìa costruttiva che ci fa chiedere quanti ponti straordinari sono a noi ancora poco noti. Ponti che valgono un viaggio e che ti invitano a…camminarci dentro, non sopra.








